Governatore di Guangdong Citato in Giudizio a Taiwan per Genocidio
Il governatore della provincia cinese di Guangdong, Huang Huahua la scorsa settimana è giunto a Taiwan con una delegazione commerciale. Durante la visita il gruppo prevedeva di acquistare beni per 6 miliardi di dollari Usa. Ma già all’inizio della visita, un gruppo di residenti Taiwanesi ha richiamato l’attenzione sugli abusi dei diritti umani secondo loro commessi da Huang in Cina.
Lunedi scorso, subito dopo l’arrivo di Huang a Taiwan, i praticanti del Falun Gong gli hanno fatto causa all’Ufficio dell’Alto Procuratore di Taiwan. Sostengono che Huang sia colpevole del crimine di genocidio per il suo ruolo nella persecuzione del Falun Gong, anche detto Falun Dafa. Questo ruolo include l’istituzione di diverse sezioni dell’Ufficio 610, un’organizzazione stile Gestapo disegnata specificatamente per perseguitare il Falun Gong.
[Professor Chang Ching-His, Associazione Falun Dafa di Taiwan]:
“Vogliamo che le leggi taiwanesi vengano applicate, e che Huang sia ritenuto responsabile per gli errori e i crimini che ha commesso.”
Il Falun Gong è una pratica spirituale che un tempo godeva di grande popolarità in Cina. Ma nel 1999 il leader del Partito Comunista Cinese di allora, lanciò una brutale persecuzione. Ad oggi più di 3000 aderenti del Falun Gong sono morti in Cina a causa di torture ed altri trattamenti disumani. Molti di loro erano della provincia di Guangdong.
Nel corso della visita di Huang a Taiwan i praticanti del Falun Gong hanno espresso chiaramente la loro volontà. Questa donna si è rivolta direttamente a Huang durante la sua visita al Museo del Palazzo Nazionale, esortandolo a fermare la persecuzione.
L’avvocato dei diritti umani Chiu Huang-chuan ha chiesto alle autorità taiwanesi di prendere posizione contro gli abusi dei diritti umani del regime cinese.
[Chiu Huang-Chuan, Avvocato per i Diritti Umani di Taiwan]:
“Penso che Taiwan, nel tentativo di migliorare i rapporti con la Cina abbia ignorato le verità sugli abusi dei diritti umani del regime comunista. Permettono a chi commette crimini contro diritti umani di entrare liberamente. Io penso che se Taiwan non agisce, non si tratterà solo di una violazione dei diritti umani, ma diventerà di fatto complice del regime comunista nella persecuzione del Falun Gong.”
Da novembre dell’anno scorso, i praticanti del Falun Gong taiwanesi hanno denunciato almeno sei ufficiali comunisti cinesi in visita a Taiwan per il loro ruolo nella persecuzione.











