Hong Kong: Marcia per la Democrazia a Capodanno
2010-01-16 18:39
Il primo dell'anno, migliaia di persone hanno manifestato a Hong Kong per chiedere al Partito Comunista Cinese la piena democrazia nella città, mentre i rappresentanti dell'opposizione pianificano di dimettersi in massa alla fine del mese.
Oltre a striscioni e slogan pro democratici, i manifestanti portavano anche poster di Liu Xiaobo, chiedendo il rilascio del famoso attivista e scrittore recentemente condannato a 11 anni di prigione con l'accusa di sovversione.
Mentre Pechino ha promesso l'elezione popolare del leader della città nel 2017, segni recenti hanno fanno pensare che Pechino potrebbe permettere solo una versione della democrazia adatta al mantenimento del suo potere, con regole limitanti per i candidati dell'opposizione.
La mini-costituzione di Hong Kong garantisce la piena democrazia come “obiettivo ultimo”, ma i sette milioni di abitanti di Hong Kong non possono scegliere il capo dell'esecutivo.
I manifestanti hanno chiesto anche l'abolizione di speciali gruppi d'interesse o dei cosiddetti collegi elettorali funzionali, che oggi eleggono quasi la metà dei membri del Consiglio Legislativo della città.
Secondo gli organizzatori 10.000 persone hanno partecipato alla marcia del primo dell'anno, mentre la polizia parla di sole 4.000 persone.
Questo ultimo appello pubblico di massa per la democrazia e i diritti civili avviene mentre le tensioni politiche crescono nell'ex colonia britannica.
Un gruppo di cinque legislatori pro-democratici intende dimettersi dal Consiglio cittadino, a seguito della pubblicazione del piano per la riforma elettorale del 2012, che i sostenitori della democrazia ritengono insufficiente.
Nel 2003, mezzo milione di persone avevano manifestato contro l'amministrazione dell'allora capo dell'esecutivo di Hong Kong, Tung Chee -hwa, che poco dopo rassegnò le dimissioni.











